Denuncia i peccati di Fiera Milano… Fai causa!

Il Nuovo Polo Fieristico è una delle tante cattedrali della precarietà del nostro territorio, anzi, è la cattedrale della precarietà per eccellenza.

Realizzato sui comuni di Rho e di Pero con la promessa di creare ricchezza portando nuovi posti di lavoro, in realtà sta facendo esattamente l’opposto lasciando a casa i propri lavoratori e imponendo la precarietà come regola di assunzione tra le aziende che operano all’interno del quartiere fieristico.

Giusto per fare alcuni esempi…

Durante le giornate del Salone del Mobile 2010 i devoti di San Precario del centro sociale Fornace entrano in Fiera per dare volantini e srotolare striscioni per denunciare le condizioni di lavoro dei dipendenti Best Union (società che ha avuto in appalto la gestione dei tornelli d’ingresso), che da mesi non ricevevano lo stipendio. Dopo una trattativa lampo con l’ad Pazzali, in due giorni sono stati sbloccati i pagamenti e alcuni lavoratori, assistiti dal pool legale di San Precario, hanno fatto causa per ottenere l’assunzione a tempo indeterminato.

Il dicembre scorso, nelle giornate dell’Artigiano in Fiera, avviene un’altra incursione della Fornace e di San Precario. A questo giro Fiera Milano ha lasciato a casa in cassa integrazione in deroga 79 lavoratori che secondo l’azienda sono “fannulloni” e “contrattualmente troppo garantiti” dopo un’accordo capestro firmato dalla triade CGIL, Cisl e Uil, che prevede la perdita del contratto integrativo, l’aumento dell’orario di lavoro e condizioni peggiorative per i lavoratori. Fiera Milano non versa in uno stato di crisi – come dimostra la recente acquisizione di un operatore fieristico brasiliano per 16 milioni di euro – e la cassa in deroga viene fatta pagare a tutti i contribuenti senza oneri per l’azienda. Anche a questo giro alcuni lavoratori decidono di andare davanti al giudice e impugnare la cassa integrazione illegittima.

E la partita non è ancora finita… Fiera Milano sappia che San Precario è incazzato nero e che ogni occasione sarà buona per fare sentire la voce dei precari e fargliela pagare…

La Fornace, dopo lo sgombero dalla sede di via San Martino dovuto anche a pressioni arrivate dalla Regione (che controlla la Fiera), si è trasferita in via Moscova, 5 sempre a Rho (300m più vicino al polo espositivo) e ogni giovedì alle 18,00 è possibile incontrare gli avvocati di San Precario per impugnare davanti all’autorità giudiziaria il proprio contratto e monetizzare la precarietà che Fiera Milano impone per portarsi a casa il “ca$h” o il posto di lavoro.

Co.co.pro? causa! Tempo determinato? causa! Partita Iva? Causa! Ti lasciano a casa per licenziamento, cassa integrazione o mobilità? Causa!

San Precario / Sos Fornace

P.S.: l’anonimato è garantito e l’assistenza legale è gratuita.

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