Fiera Milano sbarca in Brasile

La Spa investe sedici milioni a San Paolo e punta a esportare Bit e Host in Russia

MILANO – Fiera Milano sbarca in Brasile. E lo fa acquistando, per ben sedici milioni di euro, il 75 per cento di una società che organizza a San Paolo quattordici manifestazioni e vanta la leadership nel campo della sicurezza.Dopo l’India (dove è nata da tempo una società avviata a metà con Deutsche Messe) e la Cina, dove i rapporti avviati danno buon frutti, è la volta di un nuovo mercato emergente. Mentre a Milano si stringe la cinta, affrontando la cassa integrazione per 79 dipendenti e riducendo all’osso le società correlate, la crescita di Fiera si gioca su scala internazionale.

L’annuncio è stato dato ieri, durante il tradizionale scambio di auguri
natalizi con la stampa.
L’amministratore delegato Enrico Pazzali, presente accanto al presidente Michele Perini, ha spiegato che «se in Italia e in Europa procede il riconoscimento della leadership», Fiera Milano tiene lo sguardo bene aperto sul mondo. E sarà così di sicuro per i prossimi 5-10 anni.
«Dovremmo chiudere l’accordo con l’operatore fieristico Sevieri, leader in SudAmerica, a gennaio, per consolidarlo nel primo trimestre 2011 – ha spiegato Pazzali – Vorremmo poi importare qui una loro fiera, dedicata ai disabili, agli strumenti per favorirne la mobilità, alle tecnologie nate nell’ambito degli handicap motori, uditivi e visivi. Il ciclo di costruzione di una nuova manifestazione è lungo: arriveremo al 2012. Intanto, portiamo in Brasile le nostre fiere: in primis Host, visto che il Paese accoglierà i Mondiali di
calcio nel 2014 e le Olimpiadi nel 2016 e l’ospitalità lì è quindi un tema attuale; poi pensiamo a TuttoFood».
E gli accordi già avviati nel mondo? «In India abbiamo attivato 4 fiere. Lì vorremmo acquistare un ulteriore operatore sul fronte ospitalità. In Russia c’è un dossier aperto per esportare Bit e Host nel 2012».
Intanto procede il programma di ristrutturazione? «Abbiamo deliberato qualche settimana fa una ulteriore semplificazione societaria. Da 15 società siamo passati a nove, entro il 2011 si scenderà a quattro. Fiera Milano Food System passerà in Fiera Milano Spa, lo stesso accadrà per “Rassegne”».
Come sarà il nuovo anno? «Nel 2010 abbiamo affrontato scelte dolorose, ma anche grazie a queste ci aspettiamo nel 2011 un miglioramento nei conti economici. Il nuovo centro congressi al Portello dovrebbe aprire in marzo: sarà il più grande d’Europa e ospiterà decine di convegni internazionali. La seconda
colonna sarà Media Company, con una sezione cartacea, una on line e una Expo page, per ampliare lo sguardo sui nuovi mercati».
Tra le scelte dolorose ci sono quelle sul piano occupazionale: sono in vista altri esuberi?
«No – risponde Pazzali – La cassa integrazione per 79 persone non dovrebbe essere seguita da altri provvedimenti. Contiamo di arrivare a fine 2011 riportando l’azienda a livelli di competitività economica rispetto ai concorrenti». Proprio in relazione alla cig, nel secondo week end di Artigiano in Fiera il centro sociale SoS Fornace di Rho ha animato tra i padiglioni la protesta di “San Precario”. «Si è dovuto intervenire anche sul costo del personale – ha replicato Fiera Milano – E’ nostra intenzione rispettare l’accordo sindacale in tutte le parti, attraverso un confronto costante con Rsu e sindacati».

(Prealpina 15/12/2010)

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